/* =============================================================
   Parea Sons — pagine di collezione

   Nautica, Heritage e Golf condividono impalcatura e stili: cambia
   il contenuto, non la forma. Tutti i posti per le fotografie sono
   lastre di lino tessuto — quando arrivano gli scatti si sostituisce
   il contenuto di .posto con un <img> e non serve toccare altro.
   ============================================================= */

/* --- Ritmo delle sezioni -------------------------------------
   Nessun margine fra i blocchi: si alternano il fondo e un filetto
   da 1px, come fa il resto del sito.                              */

.blocco {
  padding-block: var(--s-96);
  border-top: 1px solid var(--filetto);
}

.blocco__inner {
  max-width: var(--larghezza-max);
  margin-inline: auto;
  padding-inline: var(--bordo-pagina);
}

.blocco--chiaro { background: var(--bianco-lino); }

/* Un solo blocco scuro per pagina: è il colpo di scena, e vale solo
   se resta solo. */
.blocco--scuro {
  background: var(--capo-blu);
  color: var(--bianco-lino);
  border-top-color: transparent;
}

.blocco__testa {
  display: grid;
  justify-items: start;
  gap: var(--s-24);
  margin-bottom: var(--s-64);
  max-width: 62ch;
}

.blocco__titolo {
  font-family: var(--font-testo);
  font-weight: 300;
  font-size: clamp(var(--t-32), 4vw, var(--t-48));
  line-height: 1.08;
  letter-spacing: -0.01em;
  text-wrap: balance;
}

.blocco__testo {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.5;
  color: color-mix(in srgb, var(--inchiostro) 78%, transparent);
}

.blocco--scuro .blocco__testo { color: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 82%, transparent); }
.blocco--scuro .occhiello     { color: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 72%, transparent); }
.blocco--scuro .filetto       { background: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 40%, transparent); }

/* --- Apertura della pagina ----------------------------------- */

.cop {
  padding: calc(var(--header-h) + var(--s-96)) 0 var(--s-96);
  background: var(--bianco-lino);
}

.cop__inner {
  max-width: var(--larghezza-max);
  margin-inline: auto;
  padding-inline: var(--bordo-pagina);
  display: grid;
  justify-items: start;
  gap: var(--s-24);
}

.cop__titolo {
  font-family: var(--font-display);
  font-weight: 400;
  font-size: clamp(var(--t-48), 6vw, var(--t-96));
  line-height: 1.02;
  letter-spacing: 0.01em;
}

.cop__claim {
  font-family: var(--font-testo);
  font-style: italic;
  font-weight: 300;
  font-size: clamp(var(--t-20), 2.4vw, var(--t-32));
  line-height: 1.25;
  color: var(--rosso);
  max-width: 30ch;
}

.cop__testo {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.5;
  color: color-mix(in srgb, var(--inchiostro) 78%, transparent);
  max-width: 58ch;
}

.cop__scena {
  margin-top: var(--s-48);
  padding-inline: var(--bordo-pagina);
  max-width: var(--larghezza-max);
  margin-inline: auto;
}

/* --- Il posto della fotografia -------------------------------
   Lino tessuto finché non arriva lo scatto. La trama e le tinte
   vengono da tokens.css: un solo posto dove cambiarle.           */

.posto {
  position: relative;
  overflow: hidden;
  background-color: var(--tinta, var(--capo-tortora));
  background-image: var(--trama-lino);
  border: 1px solid var(--filetto);
}

.posto[data-tinta="bianco"]  { --tinta: var(--capo-bianco);  --filo: rgba(26, 29, 36, .11); }
.posto[data-tinta="blu"]     { --tinta: var(--capo-blu);     --filo: rgba(250, 249, 247, .30); }
.posto[data-tinta="beige"]   { --tinta: var(--capo-beige);   --filo: rgba(26, 29, 36, .15); }
.posto[data-tinta="tortora"] { --tinta: var(--capo-tortora); --filo: rgba(26, 29, 36, .14); }

.posto--largo  { aspect-ratio: 21 / 9; }
.posto--capo   { aspect-ratio: 3 / 4; }
/* La forma delle documentarie di assets/inside/: sono scatti larghi
   attorno al 4:3, e un ritaglio 3:4 li girerebbe di novanta gradi. */
.posto--quadro { aspect-ratio: 4 / 3; }

/* UNA LASTRA SENZA PROPORZIONE COLLASSA, e va detto perché non si
   vede leggendo: l'immagine dentro è `position: absolute`, quindi non
   sorregge niente, e la lastra resta alta quanto i suoi due bordi —
   2px. Misurato il 15 agosto 2026 su artigianato.html, dove il
   ravvicinato del ricamo era sparito così. Ogni .posto deve dichiarare
   la sua forma: --largo, --capo, --ritratto, --tavola, oppure
   riceverla da fuori come fa .tinta__lastra.

   --ritratto è la lastra verticale in mezzo a un blocco: 3:4 come nel
   catalogo, ma larga quanto una colonna di testo. A piena larghezza
   sarebbe alta 1835px su un desktop, e la pagina diventerebbe una
   scala da scendere. */
.posto--ritratto {
  aspect-ratio: 3 / 4;
  max-width: min(100%, 34ch);
  margin-inline: auto;
}

.posto img {
  position: absolute;
  inset: 0;
  width: 100%;
  height: 100%;
  object-fit: cover;
}

/* Una lastra che contiene un DISEGNO e non una fotografia.
   `cover` qui è sbagliato e si è visto: la tavola del cofanetto è
   753×651, la lastra larga è 21/9, e il ritaglio si mangiava metà
   altezza — di una scatola disegnata restava una fascia. Una
   fotografia ritagliata resta una fotografia; un disegno ritagliato è
   un disegno rotto. Quindi la tavola sta INTERA, in mezzo, e attorno
   si vede la trama del lino della lastra. I PNG hanno l'alfa, per
   questo non serve nessuna fusione: la carta non c'è. */
/* NIENTE `aspect-ratio` QUI, ed è il contrario della regola di sopra:
   la lastra la fa alta il disegno. Se ne dichiarasse una, servirebbe
   un `max-height` in percentuale sull'immagine per tenerla dentro —
   e quella percentuale NON si risolve, perché l'altezza del genitore
   viene a sua volta da `aspect-ratio`. Misurato a 375px: lastra 343×147
   e disegno 259×224, cioè settantasette pixel fuori dalla cornice.
   Qui l'immagine è `position: static`, quindi sorregge la lastra come
   farebbe in un flusso normale, e il bordo le sta sempre attorno. */
.posto--tavola {
  display: grid;
  place-items: center;
  padding: var(--s-32);
}

/* Il <picture> deve sparire dalla griglia, se no l'elemento centrato è
   LUI e l'immagine dentro resta dov'è: misurato, il disegno finiva
   fuori asse. Con `display: contents` la cella la occupa l'<img>.

   E allora il <source> diventa a sua volta una cella: non disegna
   niente ma occupa, e spinge l'immagine di lato. Va tolto dal flusso a
   mano, perché non tutti i browser gli danno display:none — è la
   stessa riga che serve alle tavole in home, in css/pregi.css. */
.posto--tavola picture { display: contents; }
.posto--tavola source { display: none; }

.posto--tavola img {
  position: static;
  grid-area: 1 / 1;
  width: auto;
  height: auto;
  max-width: min(100%, 38ch);
  object-fit: contain;
}

/* --- Il testo e la sua fotografia -----------------------------
   Due colonne uguali con 64px in mezzo: da una parte quello che c'è
   da leggere, dall'altra una lastra. Sotto i 900px vanno in colonna,
   e allora la fotografia viene DOPO il testo — chi legge su un
   telefono vuole prima sapere di cosa si parla.

   Le larghezze che ne escono stanno in MISURE['duo'], dentro
   tools/capi.py: la formula è questa griglia scritta com'è, e se un
   giorno cambia lo spazio in mezzo va rifatta anche lì.

   L'ORDINE NON SI RISCRIVE, e non c'è una classe per rovesciarlo: da
   che parte sta la fotografia lo dice il corpo, scrivendola prima o
   dopo. Con `order` si otterrebbe la stessa figura a schermo largo e
   una lettura diversa a voce — è lo scarto fra sequenza vista e
   sequenza letta di cui parla il criterio 1.3.2, e non vale il prezzo.
   Le tre coppie di ogni pagina alternano da sole: testo, testo,
   fotografia.                                                      */

.duo {
  display: grid;
  grid-template-columns: minmax(0, 1fr) minmax(0, 1fr);
  gap: var(--s-64);
  align-items: center;
  margin-bottom: var(--s-64);
}

/* Quando la coppia è tutto il blocco non c'è niente da distanziare, e
   quel margine diventerebbe aria in fondo alla sezione. */
.duo:last-child { margin-bottom: 0; }

/* Dentro mezza colonna la metrica non può restare a due colonne: la
   cifra è alta 11rem e accanto non ci starebbe una riga di testo. */
.duo .metrica { grid-template-columns: minmax(0, 1fr); gap: var(--s-32); }

/* La testa dentro una coppia non ha bisogno del suo margine: a
   separarla dal resto c'è già la colonna accanto. */
.duo .blocco__testa { margin-bottom: 0; }

@media (max-width: 900px) {
  .duo { grid-template-columns: minmax(0, 1fr); gap: var(--s-32); }

  /* IN COLONNA LA LASTRA SI STRINGE, ed è la stessa ragione per cui
     .posto--ritratto esiste: a 900px una 3:4 a piena larghezza è alta
     1136 pixel, e la pagina diventa una scala da scendere. 480 è il
     numero che sta anche in MISURE['duo'] — se si cambia qui va
     cambiato là, se no il browser scarica il livello sbagliato.

     `width` e `justify-self`, NON `max-width` e `margin-inline: auto`:
     la prima versione era quella, e le tre lastre sono collassate a
     2x3 pixel. Un margine automatico su un elemento di griglia gli
     toglie lo stiramento e lo fa largo quanto il contenuto — e qui
     dentro il contenuto è `position: absolute`, quindi non misura
     niente. È la stessa trappola del .posto senza proporzione, presa
     dall'altro lato. */
  .duo .posto { width: min(100%, 480px); justify-self: center; }
}

/* --- Tre fotografie in fila ----------------------------------
   Stessa forma della griglia dei capi — `auto-fit` con un minimo di
   240px e 32px di spazio — ma le lastre sono tre e non quattro,
   quindi a 1440 sono larghe 437 e non 320. È il motivo per cui
   MISURE['trittico'] esiste accanto a MISURE['mondo']: un `sizes`
   che dichiara meno di quanto la lastra misura fa scaricare il
   livello sotto, e la fotografia arriva sgranata.               */

.trittico {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(240px, 1fr));
  gap: var(--s-32);
  margin-bottom: var(--s-64);
}

/* --- La banda che chiude la pagina ---------------------------
   Una fotografia del LUOGO, larga quanto la finestra, fra la tabella
   dei modelli e la chiusura: è l'unico punto in cui una lastra esce
   dalla colonna, e vale come respiro dopo una tabella.

   È anche l'unica fotografia di ogni pagina che NON è nostra — vedi
   assets/luoghi/LEGGIMI.md, che dice da dove viene e con che licenza.
   La regola sta lì e si ripete qui perché è una regola di forma, non
   di licenza: una fotografia di stock serve al luogo e non veste mai
   un capo.

   Si apre col ritaglio, come l'apertura in cima: la pagina comincia e
   finisce con lo stesso gesto. Niente `.blocco__inner`, quindi il
   `sizes` di queste è 100vw e non la larghezza del contenuto.     */

.banda {
  border-top: 1px solid var(--filetto);
}

.posto--banda {
  aspect-ratio: 21 / 9;
  border-inline: 0;
}

@media (max-width: 768px) {
  .posto--banda { aspect-ratio: 3 / 2; }
}

/* --- I pregi del lino ---------------------------------------- */

.pregi {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(260px, 1fr));
  gap: var(--s-48) var(--s-64);
}

.pregio {
  display: grid;
  gap: var(--s-8);
  align-content: start;
  padding-top: var(--s-24);
  border-top: 1px solid var(--filetto);
}

.pregio__nome {
  font-family: var(--font-display);
  font-size: var(--t-12);
  letter-spacing: var(--tracking-medio);
  text-transform: uppercase;
}

.pregio__nota {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.45;
  color: var(--greige);
}

.blocco--scuro .pregio { border-top-color: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 28%, transparent); }
.blocco--scuro .pregio__nota { color: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 76%, transparent); }

/* --- I pregi con la fotografia in testa ----------------------------
   Una variante e non una riscrittura di `.pregi`: quella griglia la
   usano sei pagine, quattro con quattro pregi e tre con cinque, e
   `auto-fit` ci sta bene finché sotto ogni filetto c'è solo prosa.

   Con una fotografia in testa no: `auto-fit, minmax(260px, 1fr)` dentro
   1376px fa TRE colonne, e quattro fotografie in 3+1 leggono come una
   fila incompleta invece che come un campionario di dettagli. Qui le
   colonne si dichiarano — quattro, due sotto i 1024, una sotto i 640 —
   e le tre soglie sono quelle in cui cambia `--bordo-pagina`, così il
   `sizes` di `MISURE['pregio']` in tools/capi.py si chiude esatto. Se
   una di queste due misure si muove, va rifatta anche l'altra. */
.pregi--lastre {
  grid-template-columns: repeat(4, minmax(0, 1fr));
  gap: var(--s-32);
}

@media (max-width: 1024px) {
  .pregi--lastre { grid-template-columns: repeat(2, minmax(0, 1fr)); }
}

@media (max-width: 640px) {
  .pregi--lastre { grid-template-columns: minmax(0, 1fr); }
}

/* La lastra è 4:3, cioè COLTA e non alta: è il verso opposto alle 3:4
   del resto del sito, ed è voluto. Una 3:4 larga 320 viene alta 427 e
   quattro in fila fanno una parete di fotografie sopra quattro
   paragrafi di tre righe; una 4:3 viene 240 e resta la didascalia di
   quel paragrafo, che è il suo mestiere. Il ritaglio lo fa il file —
   escono già 1200x900 da tools/prepara-artigianato.py — e `cover` qui
   è solo la rete di sicurezza. */
.pregio__lastra {
  position: relative;
  aspect-ratio: 4 / 3;
  margin-bottom: var(--s-8);
  overflow: hidden;
  background: var(--fondo-scatto);
  border: 1px solid var(--filetto);
}

.pregio__lastra img {
  display: block;
  width: 100%;
  height: 100%;
  object-fit: cover;
}

/* La dichiarazione ex art. 50: piccola, ma leggibile davvero. `--greige`
   e non un grigio più leggero perché una riga che dice «questa immagine
   è generata» sotto la soglia di contrasto è una riga che non c'è. */
.pregi__nota {
  margin-top: var(--s-24);
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-13);
  line-height: 1.5;
  color: var(--greige);
}

/* --- La metrica ---------------------------------------------- */

.metrica {
  display: grid;
  grid-template-columns: minmax(0, auto) minmax(0, 1fr);
  gap: var(--s-64);
  align-items: center;
}

.metrica__cifra {
  display: flex;
  align-items: baseline;
  gap: var(--s-16);
}

.metrica__numero {
  font-family: var(--font-testo);
  font-weight: 300;
  font-size: clamp(var(--t-72), 12vw, 11rem);
  line-height: .86;
  letter-spacing: -0.02em;
}

.metrica__unita {
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-13);
  letter-spacing: var(--tracking-largo);
  text-transform: uppercase;
  color: color-mix(in srgb, var(--bianco-lino) 72%, transparent);
}

/* --- La collezione, capo per capo ---------------------------- */

.capi {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(240px, 1fr));
  gap: var(--s-48) var(--s-32);
}

.capo { display: grid; gap: var(--s-16); align-content: start; }

.capo__nome {
  font-family: var(--font-display);
  font-size: var(--t-20);
  letter-spacing: 0.02em;
  margin-top: var(--s-8);
}

.capo__nota {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.45;
  color: var(--greige);
}

.capo__taglio {
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-12);
  letter-spacing: var(--tracking-dato);
  color: var(--greige);
}

/* --- La lastra del capo, e la porta alla scheda ---------------
   Le quattro lastre della collezione sono LA LASTRA DEL LISTINO: le
   scrive capi.lastra() attraverso il segnaposto @capo, quindi arrivano
   con le classi .articolo__scatto--fermo e --indossato. Qui si dice
   solo come si comportano dentro .posto — la forma 3:4 e il ritaglio
   ce li ha già.

   La porta è UNA SOLA per scheda: prende la lastra e il nome, così per
   la tastiera e per chi legge a voce la fermata è una, e il nome che si
   sente è il nome del capo. Nel listino sono due <a> perché lì il nome
   ha il suo filetto e un ::after si ancorerebbe a quello; qui il nome
   sta dentro la porta e il problema non esiste.                    */

.capo__porta {
  display: grid;
  gap: var(--s-16);
  color: inherit;
  text-decoration: none;
}

.capo__porta:focus-visible {
  outline: 2px solid var(--rosso);
  outline-offset: 4px;
}

/* Il nome si sottolinea col filetto che si apre dal centro, il gesto
   unico del sito: non con `text-decoration`, che è una riga sola e
   arriva tutta insieme. */
.capo__porta .capo__nome {
  position: relative;
  justify-self: start;
}

.capo__porta .capo__nome::after {
  content: "";
  position: absolute;
  left: 50%;
  right: 50%;
  bottom: -2px;
  height: 1px;
  background: currentColor;
  transition: left var(--t-medio) var(--ease), right var(--t-medio) var(--ease);
}

.capo__porta:hover .capo__nome::after,
.capo__porta:focus-visible .capo__nome::after { left: 0; right: 0; }

/* Dove c'è una fotografia il fondo è quello DENTRO lo scatto, non la
   tinta del capo: se no, per il tempo che la lastra ci mette a
   caricare, si vede un rettangolo blu che diventa avorio. La tinta
   piatta resta a chi la fotografia non ce l'ha, ed è la ragione per cui
   la regola si scrive con :has() e non togliendo `data-tinta`.

   Fuori --tavola, che una fotografia non la contiene: lì dentro c'è un
   disegno con l'alfa, e la trama del lino attorno è quello che si deve
   vedere. */
.posto:has(img):not(.posto--tavola) {
  background-color: var(--fondo-scatto);
  background-image: none;
}

.articolo__scatto {
  position: absolute;
  inset: 0;
  width: 100%;
  height: 100%;
  object-fit: cover;
  transition: opacity var(--t-lento) var(--ease);
}

.articolo__scatto--indossato { opacity: 0; }

/* LO SCAMBIO SI FA SOLO SE C'È DAVVERO IL SECONDO SCATTO. Senza il
   controllo, una lastra che ha il solo manichino si svuoterebbe al
   passaggio del cursore: la prima immagine sparisce e sotto non c'è
   niente. Nel listino la guardia è `data-indossato`, che lo scrive il
   generatore; qui il corpo è scritto a mano, e a dirlo è la pagina
   stessa — c'è o non c'è quell'elemento. */
.capo__porta:hover .posto:has(.articolo__scatto--indossato) .articolo__scatto--fermo,
.capo__porta:focus-visible .posto:has(.articolo__scatto--indossato) .articolo__scatto--fermo {
  opacity: 0;
}

.capo__porta:hover .articolo__scatto--indossato,
.capo__porta:focus-visible .articolo__scatto--indossato { opacity: 1; }

/* --- Indice delle collezioni (mondi.html) -------------------- */

.collezioni {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(260px, 1fr));
  gap: var(--s-64) var(--s-32);
}

.collezione {
  display: grid;
  gap: var(--s-16);
  align-content: start;
  justify-items: start;
}

.collezione__nome {
  font-family: var(--font-display);
  font-size: var(--t-20);
  letter-spacing: 0.02em;
  margin-top: var(--s-8);
}

.collezione__nota {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.45;
  color: var(--greige);
}

/* --- La palette ---------------------------------------------- */

/* 148 e non 160, ed è un pixel che conta: a 375px la riga di contenuto
   è 343, e due colonne da 160 con 24 in mezzo ne vogliono 344. Per un
   pixel i quattro filati si incolonnavano, cioè quattro quadrati da
   343 uno sotto l'altro. Con 148 stanno in due e in due. */
.palette {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(auto-fit, minmax(148px, 1fr));
  gap: var(--s-24);
}

.tinta { display: grid; gap: var(--s-16); }

.tinta__lastra {
  aspect-ratio: 1 / 1;
  background-color: var(--tinta);
  background-image: var(--trama-lino);
  border: 1px solid var(--filetto);
}

.tinta__nome {
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-13);
  letter-spacing: var(--tracking-dato);
}

.tinta__codice {
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-12);
  letter-spacing: var(--tracking-dato);
  color: var(--greige);
}

/* --- Elenco dei dettagli ------------------------------------- */

.dettagli { display: grid; gap: var(--s-32); max-width: 76ch; }

.dettaglio {
  display: grid;
  gap: var(--s-8);
  padding-top: var(--s-24);
  border-top: 1px solid var(--filetto);
}

.dettaglio__nome {
  font-family: var(--font-display);
  font-size: var(--t-12);
  letter-spacing: var(--tracking-medio);
  text-transform: uppercase;
}

.dettaglio__nota {
  font-size: var(--t-20);
  line-height: 1.5;
  color: var(--greige);
}

/* --- Catalogo e specifiche -----------------------------------
   Una tabella vera: sono dati, e vanno letti anche da chi usa uno
   screen reader. Su schermo stretto scorre invece di spezzarsi.   */

.tabella-scorre { overflow-x: auto; }

.tabella {
  width: 100%;
  min-width: 40rem;
  border-collapse: collapse;
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-13);
  letter-spacing: var(--tracking-dato);
}

.tabella th,
.tabella td {
  padding: var(--s-16) var(--s-16) var(--s-16) 0;
  text-align: left;
  border-bottom: 1px solid var(--filetto);
  vertical-align: top;
}

.tabella thead th {
  font-weight: 400;
  text-transform: uppercase;
  color: var(--greige);
  border-bottom-color: var(--filetto-forte);
}

.tabella tbody th {
  font-weight: 400;
  font-family: var(--font-display);
  letter-spacing: var(--tracking-medio);
  text-transform: uppercase;
}

/* --- Chiusura ------------------------------------------------ */

.chiusura {
  padding-block: var(--s-96);
  border-top: 1px solid var(--filetto);
  background: var(--bianco-lino);
}

.chiusura__inner {
  max-width: var(--larghezza-max);
  margin-inline: auto;
  padding-inline: var(--bordo-pagina);
  display: grid;
  justify-items: start;
  gap: var(--s-24);
}

.chiusura__payoff {
  font-family: var(--font-testo);
  font-weight: 300;
  font-size: clamp(var(--t-32), 4.4vw, var(--t-72));
  line-height: 1.05;
  letter-spacing: -0.015em;
  max-width: 20ch;
}

.contatti {
  display: flex;
  flex-wrap: wrap;
  gap: var(--s-16) var(--s-32);
  font-family: var(--font-dato);
  font-size: var(--t-13);
  letter-spacing: var(--tracking-dato);
}

/* Il filetto che si apre dal centro, come ovunque nel sito. */
.contatti a {
  position: relative;
  padding-bottom: 2px;
}

.contatti a::after {
  content: "";
  position: absolute;
  inset: auto 0 0 0;
  height: 1px;
  background: currentColor;
  transform: scaleX(0);
  transform-origin: center;
  transition: transform var(--t-medio) var(--ease);
}

.contatti a:hover::after,
.contatti a:focus-visible::after { transform: scaleX(1); }

/* --- Ritorno ai mondi ---------------------------------------- */

.ritorno {
  display: inline-flex;
  align-items: center;
  gap: var(--s-16);
  font-family: var(--font-display);
  font-size: var(--t-12);
  letter-spacing: var(--tracking-medio);
  text-transform: uppercase;
  color: var(--greige);
  transition: color var(--t-medio) var(--ease);
}

.ritorno i {
  display: block;
  width: 24px;
  height: 1px;
  background: currentColor;
  transition: width var(--t-medio) var(--ease);
}

.ritorno:hover { color: var(--inchiostro); }
.ritorno:hover i { width: 40px; }

/* --- Comparsa allo scroll ------------------------------------ */

[data-rivela][data-anima="sì"] > * {
  opacity: 0;
  transform: translateY(14px);
}

[data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] > * {
  opacity: 1;
  transform: none;
  transition:
    opacity   var(--t-lento) var(--ease) calc(var(--i, 0) * 70ms),
    transform var(--t-lento) var(--ease) calc(var(--i, 0) * 70ms);
}

[data-rivela] > *:nth-child(1) { --i: 0; }
[data-rivela] > *:nth-child(2) { --i: 1; }
[data-rivela] > *:nth-child(3) { --i: 2; }
[data-rivela] > *:nth-child(4) { --i: 3; }
[data-rivela] > *:nth-child(5) { --i: 4; }

/* --- Il movimento delle fotografie ---------------------------
   Tre gesti, e sono tutti e tre gesti che il sito ha già: non se ne
   inventa uno per queste pagine. Nessun ascoltatore di `scroll` — la
   comparsa la governa l'osservatore di js/rivela.js, che qui non è
   stato toccato, e il respiro lo governa il browser.              */

/* 1. IL FILETTO SI APRE DAL CENTRO, ed è il gesto unico del sito —
   il menu, le icone, i link dei mondi, il footer. Sotto una testa di
   blocco arrivava sbiadendo insieme al resto, cioè come una riga
   qualunque. Vince sulla regola generica di [data-rivela] > * perché
   ha una classe in più: le due non possono convivere sullo stesso
   elemento, `transform` è una proprietà sola.

   1100ms, la durata del listino, e per la stessa ragione: qui non si
   sta rispondendo a un dito, si sta aprendo una pagina.            */

[data-rivela][data-anima="sì"] .filetto {
  opacity: 0;
  transform: scaleX(0);
  transform-origin: center;
}

[data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] .filetto {
  opacity: 1;
  transform: scaleX(1);
  transition:
    opacity   var(--t-medio) var(--ease) calc(var(--i, 0) * 70ms),
    transform 1100ms var(--ease) calc(var(--i, 0) * 70ms);
}

/* 2. L'APERTURA SI SPACCA IN DUE, come l'orizzonte dei mondi: la
   fotografia esce da una riga a metà altezza e si distende ai due
   bordi (`orizzonte-sipario`, css/orizzonti.css). Chi arriva qui ha
   appena premuto «Scopri di più» sopra quella stessa fotografia, e
   quel pannello si era aperto proprio così.

   Niente dissolvenza e niente salita: il gesto è il taglio, e due
   gesti insieme non si leggono. */

[data-rivela][data-anima="sì"] > .posto--apre {
  opacity: 1;
  transform: none;
  clip-path: inset(50% 0 50% 0);
}

[data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] > .posto--apre {
  clip-path: inset(0 0 0 0);
  transition: clip-path 1100ms var(--ease);
}

/* 3. IL RESPIRO, gli stessi numeri del listino e non altri: scala
   1,08 lascia il 4% di fotografia fuori dalla lastra per lato, e
   l'escursione è 2,5% — resta un 1,5% di margine, quindi il bordo del
   capo non scopre mai il fondo. Quei due numeri si cambiano insieme o
   non si cambiano.

   Fuori i quadretti della palette, che sono campioni di stoffa e un
   campione sta fermo; e fuori --tavola, dove l'immagine è in flusso e
   `contain`: ingrandirla la porterebbe oltre la cornice. */

@keyframes respiro-lastra {
  from { transform: scale(1.08) translateY(-2.5%); }
  to   { transform: scale(1.08) translateY(2.5%); }
}

@supports (animation-timeline: view()) {
  @media (prefers-reduced-motion: no-preference) {
    .posto:not(.tinta__lastra):not(.posto--tavola) img {
      animation: respiro-lastra linear both;
      animation-timeline: view();
      animation-range: cover 0% cover 100%;
    }
  }
}

/* --- Larghezze minori ---------------------------------------- */

@media (max-width: 1024px) {
  .blocco, .chiusura { padding-block: var(--s-64); }
  .cop { padding-top: calc(var(--header-h) + var(--s-64)); }
  .blocco__testa { margin-bottom: var(--s-48); }
  .metrica { gap: var(--s-32); }
}

@media (max-width: 768px) {
  .metrica { grid-template-columns: minmax(0, 1fr); }
  .posto--largo { aspect-ratio: 4 / 3; }
}

/* --- Movimento ridotto --------------------------------------- */

@media (prefers-reduced-motion: reduce) {
  [data-rivela][data-anima="sì"] > * { transform: none; }
  [data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] > * {
    transition: opacity var(--t-medio) var(--ease);
  }

  /* Resta la sola dissolvenza: il filetto non si apre, la fotografia
     dell'apertura non si spacca. Il ritaglio va rimesso a `none` e non
     lasciato al valore di partenza, se no la lastra resta una riga. */
  [data-rivela][data-anima="sì"] .filetto { transform: none; }
  [data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] .filetto {
    transition: opacity var(--t-medio) var(--ease);
  }

  [data-rivela][data-anima="sì"] > .posto--apre,
  [data-rivela][data-anima="sì"][data-visibile="sì"] > .posto--apre {
    clip-path: none;
    transition: none;
  }
}
